Cronaca

“Garlasco”, nuove denunce e sviluppi nell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi

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Il caso Garlasco continua a essere al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica, con nuovi sviluppi che coinvolgono persone legate alla vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi. Stefania Cappa, cugina della giovane uccisa nel 2007, ha presentato tramite i propri legali una denuncia nei confronti dell’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, dell’inviato del programma televisivo “Le Iene” Alessandro De Giuseppe e dell’ex maresciallo dei carabinieri di Garlasco Francesco Marchetto. Nella querela vengono contestate ipotesi di istigazione a delinquere finalizzata alla diffamazione e alla calunnia.
Alla denuncia sono state allegate anche le trascrizioni di una registrazione che riguarderebbe una conversazione tra l’inviato televisivo e una giornalista. L’iniziativa giudiziaria si aggiunge ad altre azioni già intraprese contro hater e blogger, con l’obiettivo di contrastare accuse e insinuazioni che negli ultimi mesi hanno coinvolto la famiglia Cappa. Va ricordato che i familiari non sono mai stati indagati per il delitto di Garlasco.

Alla notizia della riapertura delle indagini, Antonio De Rensis ha espresso soddisfazione durante un’intervista televisiva, definendo quel momento come uno dei più importanti dell’ultimo anno e mezzo. Secondo il legale, i nuovi accertamenti potrebbero finalmente contribuire a fare chiarezza sui fatti, lasciando poi a ciascuno la propria interpretazione degli eventi.
De Rensis ha inoltre contestato con forza il contenuto della denuncia ricevuta, dichiarando di non comprendere la fondatezza dell’ipotesi di reato contestata. L’avvocato ha ricordato che, dopo aver assunto la difesa di Alberto Stasi nel 2022, ricevette una telefonata riconducibile a Stefania Cappa, che avrebbe proposto la partecipazione a prestigiosi convegni organizzati presso il Coni. La conversazione, raccolta da una collaboratrice dello studio, non avrebbe avuto seguito e, secondo quanto riferito dal legale, sarebbe stata immediatamente comunicata alla Procura.
Il difensore di Stasi ha affermato di non aver mai sfruttato pubblicamente quell’episodio e di sentirsi oggi ingiustamente coinvolto in una vicenda che ritiene lesiva della propria reputazione professionale. Ha inoltre ribadito di non aver mai avuto contatti con testimoni né con l’ex maresciallo Marchetto, respingendo qualsiasi ipotesi di complotto finalizzato alla diffamazione.

Parallelamente prosegue anche il percorso difensivo di Andrea Sempio, attualmente accusato nell’ambito della nuova inchiesta della Procura di Pavia. I suoi legali stanno ultimando sei consulenze tecniche che saranno depositate nei prossimi giorni, entro i termini previsti dalla legge. Le relazioni saranno accompagnate da una memoria difensiva destinata a contestare il quadro accusatorio.
Tra gli elaborati figurano una consulenza personologica, una medico-legale sulle cause e sui tempi della morte, nonché un’analisi antropometrica finalizzata a verificare la compatibilità tra alcune impronte e quelle attribuite all’autore dell’omicidio. La difesa valuta inoltre la possibilità di richiedere un interrogatorio, mentre Sempio continua a dichiararsi completamente estraneo ai fatti. Il caso, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua dunque a registrare nuovi sviluppi destinati a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e della magistratura.