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Pavia amplia “lo studentato diffuso”: in arrivo 171 posti letto per gli universitari

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Regione Lombardia punta ancora su Pavia per rafforzare il sistema degli alloggi universitari e sostenere il diritto allo studio. Con una nuova delibera approvata dalla Giunta regionale, il progetto dello studentato universitario diffuso si amplia ulteriormente grazie all’inserimento di 15 nuovi appartamenti Aler che permetteranno di creare altri 45 posti letto destinati agli studenti fuori sede.
L’iniziativa, finanziata attraverso le risorse del Pnrr e sviluppata con un modello di partenariato pubblico-privato, porterà così a 46 il numero complessivo degli alloggi coinvolti nel progetto e a 171 i posti letto disponibili sul territorio cittadino. Un intervento importante che punta non solo a rispondere alla crescente domanda abitativa degli universitari, ma anche a valorizzare il patrimonio pubblico esistente e a favorire la riqualificazione urbana di alcuni quartieri della città.
I nuovi appartamenti individuati si trovano in diverse aree di Pavia. Tre alloggi sorgono in via Cagnoni, ai civici 17/B, 11 e 13. Altri cinque si trovano in via Tavazzani, ai numeri 21, 11 e 7, mentre sette appartamenti sono stati individuati in piazza San Pietro in Ciel d’Oro, ai civici 7/A e 7/B. Questi immobili si aggiungono ai 31 appartamenti già previsti dalla precedente delibera approvata nel mese di aprile, che comprendevano alloggi situati in via Lungo Ticino Sforza, via Cardano e via Porta Calcinara.
L’obiettivo della Regione è quello di creare un modello abitativo moderno e sostenibile, capace di integrare gli studenti nel tessuto cittadino evitando la concentrazione in un’unica struttura. Una soluzione che, secondo gli amministratori regionali, consente di offrire canoni più accessibili e allo stesso tempo di recuperare e valorizzare edifici pubblici esistenti.
L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco ha sottolineato come il potenziamento dello studentato diffuso rappresenti un passo importante nella strategia regionale dedicata alla qualità dell’abitare. “Si tratta di interventi strutturali – ha spiegato – che rispondono concretamente alla crescente richiesta di alloggi sostenibili da parte degli studenti. Attraverso questo modello aumentiamo l’offerta abitativa e contribuiamo alla riqualificazione urbana dei quartieri
Anche l’assessore all’Università e Ricerca Alessandro Fermi ha evidenziato il valore strategico dell’intervento per il sistema universitario lombardo. Pavia continua infatti a rappresentare un polo di riferimento per migliaia di studenti italiani e internazionali, molti dei quali incontrano difficoltà nel trovare alloggi a prezzi sostenibili. “Rafforzare la rete degli studentati – ha dichiarato – significa investire sul futuro delle università lombarde e garantire agli studenti condizioni adeguate per vivere serenamente il proprio percorso accademico”.
Il progetto prevede che gli alloggi vengano assegnati da Aler Pavia-Lodi, tramite convenzione, a un operatore economico incaricato della gestione dello studentato per dodici anni. L’intero programma avrà una durata complessiva di quindici anni, considerando anche gli interventi di riqualificazione necessari sugli appartamenti.

Secondo le stime, la valorizzazione dei nuovi alloggi porterà proventi per circa 1,3 milioni di euro, risorse che saranno reinvestite nella manutenzione delle case popolari e nello sviluppo dello stesso studentato diffuso. Un progetto che unisce housing sociale, diritto allo studio e sviluppo del territorio, con l’obiettivo di rendere Pavia sempre più attrattiva e accessibile per il mondo universitario.

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