Cronaca

“Case di riposo,” aumentano richieste e rette: cresce la pressione sulle Rsa pavesi

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Crescono le domande di ingresso nelle Rsa della provincia di Pavia e aumentano anche le rette a carico delle famiglie. È il quadro che emerge dal report elaborato da Fnp Cisl Lombardia sul sistema dell’assistenza sociosanitaria residenziale, un settore sempre più sotto pressione a causa dell’invecchiamento della popolazione e della crescente necessità di cure di lungo periodo.
La provincia di Pavia conta oggi oltre 137mila cittadini con più di 65 anni, pari al 25,39% della popolazione totale. Un dato significativo che fotografa un territorio sempre più anziano e che deve fare i conti con una domanda di assistenza in costante crescita. Le strutture presenti sul territorio sono 90, tra cui due pubbliche, il Pertusati e il Pezzani, oltre a numerose realtà del privato sociale e del volontariato.

A preoccupare maggiormente è soprattutto l’aumento delle richieste di accesso alle case di riposo. Nel giro di pochi anni le domande sono cresciute in maniera evidente: in Lombardia si è passati da 70mila richieste nel 2022 a oltre 122mila nel 2025. Anche nel Pavese il fenomeno è in forte aumento, con le richieste salite da 3.934 a 6.956 nello stesso periodo. Solo tra il 2024 e il 2025 l’incremento è stato del 15%, pari a oltre settecento nuove domande.
Le liste d’attesa restano uno dei problemi principali. Nel 2024, in provincia di Pavia, le persone in attesa di essere accolte in una Rsa hanno raggiunto quota 6.596. Un numero elevato che, paradossalmente, rappresenta comunque il dato più basso tra tutte le Ats lombarde. Segno di una situazione diffusa e sempre più difficile da gestire in tutta la regione.
La Lombardia dispone complessivamente di 738 Residenze sanitarie assistenziali e oltre 68mila posti letto autorizzati. Pavia, con 6.429 posti letto disponibili, presenta il rapporto più alto della regione rispetto agli over 65: il 4,67% contro una media lombarda del 2,85%. Numeri importanti che però non bastano più a soddisfare la crescente domanda di assistenza.

Parallelamente aumentano anche i costi per le famiglie. In Lombardia il costo medio mensile di un posto letto in Rsa supera i 2.300 euro, con una spesa annuale che arriva quasi a 28mila euro. Anche la provincia di Pavia segue questo trend. Nel 2021 la tariffa minima giornaliera era di 59,81 euro, mentre oggi è salita a 67,85 euro. Un aumento del 13,44% in cinque anni, pari a circa otto euro in più al giorno, che colloca il territorio pavese al terzo posto tra le Ats lombarde per incremento delle rette.
Anche le tariffe massime hanno registrato un aumento significativo, arrivando oggi a 72,78 euro al giorno. Il costo complessivo della degenza è formato da una quota sanitaria e da una quota sociale o alberghiera. Nei posti convenzionati con il sistema pubblico la parte sanitaria viene coperta dalla Regione, mentre la quota alberghiera resta a carico dell’assistito. Nei posti solventi, invece, tutta la spesa ricade direttamente sulle famiglie.

Le prospettive future indicano un ulteriore aumento della popolazione anziana. Secondo le stime Istat, entro il 2035 gli over 80 in Lombardia cresceranno del 41%. Un dato che rende sempre più urgente il rafforzamento delle strutture assistenziali e delle politiche a sostegno delle famiglie, chiamate spesso a sostenere costi sempre più difficili da affrontare.