Cronaca

Disperso nel Ticino, ricerche sospese per il maltempo

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Proseguono con apprensione le ricerche del giovane di 23 anni scomparso nelle acque del Ticino nel pomeriggio del 1° giugno, nella zona del cantiere del nuovo ponte tra Vigevano e Abbiategrasso. Dopo alcune ore di attività nella mattinata del 2 giugno, le operazioni sono state temporaneamente sospese a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche, che hanno reso più difficoltoso il lavoro dei soccorritori.
Secondo le prime informazioni raccolte, il ragazzo sarebbe di origine marocchina e lavorerebbe come bracciante agricolo nel Foggiano. Negli ultimi giorni avrebbe raggiunto Vigevano per trascorrere del tempo con una familiare residente in città. In riva al fiume, accanto ai vigili del fuoco impegnati nelle ricerche, sono rimasti per ore anche i parenti del giovane, in attesa di notizie.
A dare l’allarme è stata una donna che si trovava lungo la sponda del Ticino. La testimone ha raccontato di aver visto il ragazzo arrivare in bicicletta, lasciare vestiti e scarpe sulla riva e immergersi nel fiume per fare un bagno. Per alcuni minuti il giovane avrebbe nuotato regolarmente, prima di essere trascinato dalla corrente. La donna riferisce di aver visto la sua testa scomparire sott’acqua e di aver immediatamente chiamato i soccorsi.
L’allarme è scattato intorno alle 15.30. Nel giro di pochi minuti è stata attivata una massiccia macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con squadre specializzate e un canotto per scandagliare il fondale. È stato richiesto anche il supporto dei sommozzatori, mentre un elicottero ha sorvolato a lungo il tratto di fiume interessato, estendendo le verifiche fino alla zona del Ponte delle Barche di Bereguardo.
Presenti anche i sanitari del 118 con un’ambulanza della Croce Rossa di Vigevano e un’automedica, oltre a una pattuglia della polizia locale. Nelle ricerche sono stati impiegati anche droni telecomandati, utilizzati per monitorare dall’alto le rive e il corso del fiume.
Nel frattempo sono stati informati i genitori del giovane, residenti in Marocco, mentre una sorella vive in provincia di Como. Le operazioni riprenderanno non appena le condizioni del tempo lo consentiranno.