
Una giornata intensa di spiritualità, riflessione e partecipazione collettiva ha caratterizzato le celebrazioni del settantanovesimo anniversario delle apparizioni del Bocco, che si sono svolte il 2 giugno a Santa Margherita di Staffora. Come accade ogni anno, numerosi fedeli e visitatori si sono ritrovati presso la Chiesa della Madonna del Bocco per ricordare un evento che continua a rappresentare un importante punto di riferimento religioso e umano per il territorio dell’Alta Valle Staffora.
La ricorrenza è stata vissuta in un clima di raccoglimento ma anche di forte attenzione verso le problematiche del presente. Dopo la proiezione di un filmato dedicato alla storia del Bocco e alle vicende che hanno segnato questo luogo di fede nel corso dei decenni, Angela Volpini ha incontrato i partecipanti dando vita a un dialogo aperto e coinvolgente. Un confronto che ha toccato temi profondi e attuali, legati alle sfide che la società contemporanea si trova ad affrontare in un periodo storico segnato da conflitti, tensioni internazionali e incertezze.
Uno dei momenti più significativi della giornata si è svolto nel pomeriggio presso la cappellina dove, secondo la tradizione, avvennero le apparizioni. Qui Angela Volpini ha compiuto un gesto simbolico di grande valore, affidando nelle mani di Maria un appello rivolto all’intera umanità affinché il disarmo diventi una concreta scelta d’amore e di responsabilità collettiva.
Il documento, che nelle prossime ore sarà inviato a Papa Leone XIV e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, richiama i valori promossi dalla Fondazione Nova Cana. Nel testo si sottolinea l’importanza di costruire una società fondata sul rapporto d’amore anziché sulla logica della forza, promuovendo una visione dell’essere umano capace di superare egoismi, divisioni e conflitti attraverso la solidarietà e la comprensione reciproca.
L’appello invita inoltre a prendere coscienza della responsabilità individuale e collettiva nella costruzione della pace, evidenziando come l’umanità sia oggi pronta a compiere un passo avanti verso una maggiore consapevolezza. Secondo il messaggio, è necessario colmare la distanza tra i valori condivisi dalla maggioranza delle persone e le decisioni che spesso vengono imposte da pochi centri di potere, recuperando la fiducia nella possibilità di contribuire concretamente a un mondo più giusto e pacifico.
La giornata si era aperta con la concelebrazione della Santa Messa, alla quale hanno preso parte don Franco Tassone, don Roberto Rondanina, responsabile generale dei Ricostruttori nella Preghiera, don Massimiliano, parroco della comunità di Santa Margherita di Staffora, don Bruni e don Antonio Miranda. Alla cerimonia era presente anche il sindaco Andrea Gandolfi, a testimonianza del forte legame tra la comunità civile e questo importante appuntamento religioso.
Le celebrazioni del Bocco hanno così rinnovato un messaggio che da quasi ottant’anni continua a richiamare persone da diverse realtà, unendo fede, riflessione e speranza. In un tempo segnato da profonde inquietudini, l’invito alla pace e al dialogo lanciato da Santa Margherita di Staffora assume un significato ancora più forte, ricordando come la costruzione di un futuro migliore dipenda dall’impegno e dalla responsabilità di ciascuno.