Cronaca

Tragedia sulla provinciale a Castelletto di Branduzzo, muoiono padre e figlio

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Un drammatico incidente stradale ha sconvolto il pomeriggio del 4 giugno a Castelletto di Branduzzo, lungo la strada provinciale 1, dove hanno perso la vita Ferdinando Ghimenti, 91 anni, e il figlio Nicola, 62. I due viaggiavano a bordo di una Toyota Aygo rossa quando, per cause ancora in corso di accertamento, l’auto ha improvvisamente invaso la corsia opposta andando a schiantarsi frontalmente contro un camion che proveniva dalla direzione di Voghera.
L’impatto, avvenuto poco prima delle 17, è stato violentissimo. La vettura è stata completamente distrutta nella parte anteriore, mentre il mezzo pesante ha riportato gravi danni al muso. Per Ferdinando e Nicola Ghimenti non c’è stato nulla da fare: entrambi sono morti sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate nello scontro. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i corpi dalle lamiere contorte dell’automobile.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti rapidamente i soccorritori del 118, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale di Stradella, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Il traffico è rimasto bloccato per diverse ore in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.
Al momento restano ancora molti interrogativi sulle cause dell’incidente. Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi. Considerata la presenza di un autovelox lungo quel tratto rettilineo, appare poco probabile che la causa sia stata un’eccessiva velocità. Tra le possibilità più accreditate figurano un improvviso malore del conducente, Nicola Ghimenti, oppure una momentanea distrazione che avrebbe provocato l’invasione della corsia opposta.
La notizia della tragedia si è rapidamente diffusa nelle comunità di Bastida Pancarana e Retorbido, dove le vittime erano molto conosciute. In particolare, a Bastida Pancarana il dolore è profondo per la scomparsa di Ferdinando Ghimenti, per tutti semplicemente “Nando”. Chi lo conosceva lo descrive come una persona disponibile, generosa e sempre pronta ad aiutare gli altri.
Dopo una lunga carriera come capostazione tra Toscana e Liguria, aveva scelto di trascorrere la pensione in Oltrepò Pavese, terra d’origine della moglie. Anche dopo il pensionamento aveva continuato a impegnarsi attivamente nella vita della comunità. Per anni è stato una figura di riferimento dell’Auser locale, occupandosi della gestione amministrativa dell’associazione con grande precisione e dedizione.
Amava la cultura, la lettura e la scrittura. Chi lo frequentava ricorda la sua passione per le poesie e la curiosità che lo aveva portato a iscriversi all’università della terza età. Collaborava inoltre con la biblioteca del paese e partecipava alla vita della parrocchia, anche attraverso il coro. Era una presenza familiare per i vicini, che lo vedevano spesso curare il proprio orto o passeggiare per il paese.
La sua improvvisa scomparsa, insieme a quella del figlio Nicola, lascia un grande vuoto nella comunità. Le testimonianze di amici e conoscenti raccontano il ricordo di una persona stimata e benvoluta, il cui esempio di disponibilità e impegno resterà vivo nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Una tragedia che ha colpito profondamente due famiglie e un intero territorio, ancora incredulo di fronte a una perdita così dolorosa.