Cronaca

Broni, furto nel polo logistico Mondadori: arrestati quattro dipendenti sorpresi dai carabinieri

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Avevano pianificato tutto nei minimi dettagli, sfruttando la conoscenza dell’ambiente di lavoro e dei mezzi a loro disposizione per sottrarre merce destinata alla distribuzione. Il loro piano, però, è stato interrotto dall’intervento dei carabinieri di Broni, che li hanno colti in flagrante mentre stavano caricando la refurtiva su un furgone.
Quattro uomini, tutti dipendenti del polo logistico della Mondadori, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, i sospettati avrebbero trasformato il luogo di lavoro nel teatro di un’operazione illecita studiata con attenzione, approfittando della familiarità con gli spazi e delle attrezzature utilizzate quotidianamente per le attività aziendali.
Al momento dell’intervento dei militari, i quattro stavano utilizzando un muletto per trasferire su un furgone diversi bancali contenenti materiale editoriale destinato alla grande distribuzione. Gran parte del carico era già stata sistemata sul mezzo quando i carabinieri sono entrati in azione, bloccando i responsabili e impedendo che il furto venisse portato a termine.
L’operazione ha consentito di recuperare complessivamente 340 opere editoriali, per un valore commerciale stimato in circa 13 mila euro. La refurtiva è stata immediatamente sequestrata e restituita all’azienda proprietaria, evitando così un significativo danno economico e garantendo il recupero integrale del materiale sottratto.
Per i quattro uomini è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato. Dopo le formalità di rito, sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, che dovrà valutare la loro posizione e adottare i provvedimenti previsti dalla legge.
L’episodio ha acceso l’attenzione degli investigatori anche su altri fatti analoghi che si sarebbero verificati in passato all’interno dello stesso polo logistico. Per questo motivo le indagini proseguiranno sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pavia, con l’obiettivo di chiarire eventuali collegamenti con precedenti ammanchi e verificare se possano esserci ulteriori responsabilità.
L’attività investigativa è ancora in corso e gli accertamenti dei carabinieri saranno fondamentali per ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda e accertare eventuali ulteriori sviluppi.