Il 13 giugno 1976, in uno studio radiofonico di Pavia, un giovane appassionato accendeva un microfono e dava inizio a quella che sarebbe diventata una straordinaria avventura lunga cinquant’anni. Oggi, 13 giugno 2026, Maurizio Modica festeggia mezzo secolo di attività radiofonica, un traguardo che racconta non solo una carriera, ma soprattutto una storia di passione, dedizione e amore incondizionato per la comunicazione.
La sua prima trasmissione andò in onda su Pavia Radio City, in un periodo irripetibile della radiofonia italiana. Erano gli anni delle radio libere, della creatività, dell’entusiasmo e della voglia di sperimentare. Anni in cui bastavano un mixer, un giradischi e tanta passione per costruire un sogno.
Per Maurizio Modica quel sogno non si è mai spento.
Negli anni la radio è diventata il suo lavoro, la sua professione e, soprattutto, la sua grande passione. Un percorso che si è intrecciato con un’altra importante esperienza artistica e professionale: il doppiaggio, settore nel quale ha saputo mettere a frutto la sua voce, la sua sensibilità interpretativa e la sua capacità di comunicare emozioni.
Ma il legame più forte è sempre rimasto quello con la radio.
Nel 1979 Maurizio Modica fonda Radio Luna, un’emittente destinata a lasciare un segno nella storia radiofonica del territorio pavese. Una realtà costruita con sacrificio, competenza e una visione chiara: fare una radio vicina alle persone, capace di accompagnarle nella quotidianità con musica, informazione e compagnia.
A distanza di quasi mezzo secolo da quella intuizione, la passione continua a battere forte. Lo dimostra il progetto realizzato nell’ultimo anno con il ritorno online di Radio Luna, rinata in una veste moderna ma fedele allo spirito originario, e con il recupero di un altro importante pezzo di storia dell’etere locale: Radio Pavia.
Due marchi che appartengono alla memoria collettiva di intere generazioni e che oggi tornano a vivere grazie alla determinazione di chi non ha mai smesso di credere nel valore della radio.
In un’epoca dominata dagli algoritmi, dalle piattaforme digitali e dall’intelligenza artificiale, Maurizio Modica continua a rappresentare quella dimensione autentica della comunicazione fatta di voci, emozioni e relazioni umane. Perché la radio, prima ancora di essere una tecnologia, è un legame invisibile che unisce chi parla e chi ascolta.
Cinquant’anni dopo quella prima trasmissione del 13 giugno 1976, il microfono è ancora acceso. E dentro quella voce ci sono l’esperienza, i ricordi, le sfide affrontate, ma soprattutto la stessa emozione del primo giorno.
Un traguardo importante che merita di essere celebrato non soltanto per la longevità professionale, ma per la coerenza, la passione e l’amore con cui Maurizio Modica ha attraversato cinque decenni di radio italiana.
Perché le mode passano, le tecnologie cambiano, ma la passione vera continua sempre ad andare in onda.
Auguri Maurizio, per questi splendidi cinquant’anni di radio. E per tutte le emozioni che ancora saprai regalare agli ascoltatori.