Cronaca

Pavia: Carabinieri sgominano banda specializzata in furti e rapine, dieci misure cautelari.

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Un’articolata operazione dei Carabinieri ha portato all’esecuzione di dieci misure cautelari nei confronti di persone ritenute responsabili di una lunga serie di reati contro il patrimonio commessi tra il 2025 e il 2026 in diverse province del Nord Italia. L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Pavia e dalla Procura per i Minorenni di Milano, rappresenta il risultato di mesi di indagini che hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’attività di un gruppo criminale considerato particolarmente attivo e organizzato.
Nella mattinata di martedì 16 giugno circa settanta militari dell’Arma sono entrati in azione per dare esecuzione ai provvedimenti emessi dal Tribunale di Pavia e dal Tribunale per i Minorenni di Milano. I destinatari delle misure appartengono tutti allo stesso contesto familiare e risultano domiciliati nella provincia di Pavia.
Sette persone, tra cui un minorenne, sono state condotte in carcere, mentre altri due minori sono stati collocati in comunità. Contestualmente sono state effettuate numerose perquisizioni che hanno consentito di sequestrare strumenti ritenuti utili allo scasso e diversi telefoni cellulari che saranno ora sottoposti ad approfonditi accertamenti investigativi.
L’inchiesta aveva preso avvio nel giugno del 2025 in seguito a un clamoroso furto ai danni di un supermercato. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i malviventi erano riusciti a impossessarsi dell’intera cassaforte del punto vendita, sradicandola dalla sua sede e trascinandola all’esterno mediante cinghie di carico agganciate a un veicolo.
Proprio da quell’episodio gli uomini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Pavia hanno iniziato a raccogliere elementi, collegare eventi apparentemente distinti e individuare un preciso schema operativo. Attraverso servizi di osservazione, attività tecniche e approfondite verifiche investigative è stato possibile delineare il profilo di un gruppo che, secondo l’accusa, operava con ruoli definiti e modalità consolidate.
Nel corso delle indagini sarebbero stati attribuiti alla banda ben ventitré episodi criminosi commessi tra le province di Pavia, Lodi, Milano, Alessandria e Cuneo. Tra i reati contestati figurano furti aggravati ai danni di supermercati e stazioni di servizio, furti di automobili, ricettazione, furti con destrezza, rapine ai danni di persone anziane, utilizzo illecito di carte di credito e numerosi furti di rame per un quantitativo complessivo di diverse tonnellate.
Per gli inquirenti non si tratterebbe di una semplice successione di episodi isolati, ma dell’attività di una vera e propria associazione per delinquere. Gli elementi raccolti avrebbero infatti evidenziato una struttura organizzata, capace di pianificare i colpi e di spostarsi rapidamente su territori diversi per individuare nuovi obiettivi.
Sulla base del quadro investigativo emerso, i giudici hanno ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, contestando anche il reato associativo con le relative aggravanti. L’operazione conclude una prima fase dell’indagine e, secondo gli investigatori, ha consentito di interrompere l’attività di un gruppo ritenuto responsabile di numerosi reati contro il patrimonio in un vasto territorio del Nord Italia.