
L’esperienza e il know-how di Arpa Lombardia varcano i confini nazionali e approdano negli Emirati Arabi Uniti. Nei giorni scorsi l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha ospitato a Milano una delegazione governativa della Environment Agency di Abu Dhabi, il più importante ente di regolamentazione ecologica del Medio Oriente, interessato ad approfondire i modelli di monitoraggio ambientale sviluppati in Lombardia.
La visita istituzionale ha rappresentato un’importante occasione di confronto scientifico e tecnico tra due realtà impegnate nella tutela dell’ambiente e nella gestione sostenibile del territorio. A guidare la delegazione emiratina è stata il segretario generale Shaikha Al-Dhaheri, accompagnata da funzionari ed esperti interessati a conoscere nel dettaglio le procedure operative adottate dall’agenzia lombarda.
Ad accogliere gli ospiti nella sede milanese sono stati la presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo, e il direttore generale Fabio Cambielli, che hanno illustrato l’organizzazione della struttura e il funzionamento della rete scientifica che supporta le decisioni della Regione Lombardia in materia ambientale.
«Siamo orgogliosi che la capacità scientifica dell’Agenzia superi i confini nazionali ed europei, dimostrando che il modello Lombardia fa scuola anche in campo ambientale – ha dichiarato la presidente Lucia Lo Palo –. Questa visita rappresenta una straordinaria occasione di confronto, ma è prima di tutto un riconoscimento al lavoro e all’impegno quotidiano che i tecnici di Arpa mettono in campo per la protezione del territorio».
Nel corso della sessione di lavoro, i tecnici lombardi hanno presentato i protocolli utilizzati per l’analisi dei dati ambientali, soffermandosi in particolare sui sistemi di monitoraggio delle risorse idriche e della qualità dell’aria, oltre alle attività di controllo e prevenzione svolte quotidianamente sul territorio.
«Abbiamo presentato nel dettaglio il raggio d’azione di Arpa Lombardia – ha spiegato il direttore generale Fabio Cambielli –. Il nostro lavoro si articola tra monitoraggi costanti, controlli sul campo e supporto tecnico-scientifico alle istituzioni. L’obiettivo resta sempre quello di analizzare con precisione lo stato dell’ambiente per prevenire e gestire tempestivamente eventuali criticità».
L’incontro ha inoltre posto le basi per future collaborazioni scientifiche tra Milano e Abu Dhabi, aprendo la strada allo scambio di dati, tecnologie e competenze nel campo della governance ambientale globale.