Cronaca

Agricoltori della Lomellina contro “Est Sesia”: «Così i nostri campi sono a rischio»

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La crescente emergenza idrica in Lomellina ha acceso un duro confronto tra gli agricoltori del territorio e il consorzio irriguo Est Sesia. A Mortara, nella sede della Borsa Merci di piazza Trieste, oltre centocinquanta imprenditori agricoli hanno partecipato a un incontro promosso da Cia-Agricoltori Italiani per discutere delle gravi criticità legate alla distribuzione dell’acqua nei campi.
Il clima del dibattito è apparso fin da subito particolarmente acceso. Gli agricoltori hanno espresso forte preoccupazione per una situazione che, a loro giudizio, rischia di compromettere seriamente le produzioni agricole della zona. A dare voce al malcontento generale è stato Alberto Fusar Imperatore, titolare dell’azienda biologica “Il Sole” di Ottobiano, le cui parole hanno raccolto un lungo applauso da parte dei presenti.
Secondo Fusar Imperatore, gli sforzi compiuti dal consorzio non sarebbero sufficienti di fronte alle conseguenze registrate sul territorio, dove centinaia di ettari di coltivazioni stanno soffrendo per la mancanza d’acqua. L’agricoltore ha denunciato anche presunti prelievi abusivi e situazioni poco chiare riguardanti alcune concessioni idriche, chiedendo maggiori controlli e trasparenza.
Tra le questioni più contestate vi è il rapporto tra l’acqua prenotata e quella effettivamente ricevuta. Molti agricoltori sostengono di pagare quantitativi elevati senza avere la certezza di poter irrigare adeguatamente i terreni. A ciò si aggiungono i consistenti aumenti tariffari registrati negli ultimi anni, ritenuti insostenibili dalle aziende agricole.
Anche Giovanni Nipoti, responsabile dell’azienda Santa Maria dei Cieli di Mede-Lomello, ha evidenziato la drammatica riduzione delle portate idriche nella propria zona, dove i cali avrebbero raggiunto l’80 per cento. Gli agricoltori chiedono quindi una revisione dei turni di irrigazione e informazioni precise sui giorni in cui sarà possibile utilizzare l’acqua.
Non sono mancate polemiche neppure sulle modalità di pagamento dei contributi consortili, dopo l’invio di comunicazioni considerate troppo rigide da alcuni associati. Dal canto suo, il commissario di Est Sesia, Ettore Fanfani, ha ribadito l’impegno del consorzio nel gestire una situazione resa sempre più complessa dalla scarsità delle risorse idriche.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato come la progressiva scomparsa delle risorgive abbia aggravato ulteriormente il problema. La carenza d’acqua, infatti, non minaccia soltanto i raccolti, ma mette in difficoltà anche gli allevamenti, con possibili ripercussioni sull’intero comparto agricolo lomellino.
Gli agricoltori chiedono ora maggiore trasparenza sui dati relativi alle portate dei canali e un confronto costante con il consorzio, nella convinzione che soltanto attraverso una collaborazione concreta sarà possibile affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici e garantire un futuro alle campagne della Lomellina.