Cronaca

“Atc Varzi” nel caos, si dimettono presidente e direttivo: il commissariamento appare sempre più vicino

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Ambito territoriale di caccia di Varzi, dove le dimissioni del presidente Domenico Buscone e dell’intero consiglio direttivo aprono ora concretamente la strada al commissariamento dell’ente. Una situazione che si è sviluppata nel giro di poche settimane e che affonda le proprie radici nelle forti contestazioni emerse durante le recenti assemblee dei soci, culminate in un duro scontro tra maggioranza e opposizione.

Il primo segnale della profonda spaccatura interna era arrivato lo scorso 17 aprile, quando il bilancio consuntivo dell’ultima stagione venatoria era stato bocciato con numeri schiaccianti. Su 210 votanti, ben 198 si erano espressi contro l’approvazione del documento contabile, un risultato che aveva evidenziato in maniera inequivocabile il clima di sfiducia nei confronti della gestione dell’Ambito territoriale di caccia numero 5.
Tra le contestazioni avanzate dai soci figuravano presunte irregolarità procedurali, tra cui il deposito del bilancio oltre i termini previsti. Per cercare di superare l’impasse, l’assemblea era stata nuovamente convocata il 18 maggio. Tuttavia, anche questo secondo appuntamento si è concluso senza alcun risultato concreto e in un clima di forte tensione, tanto da rendere necessaria la presenza dei carabinieri per garantire il regolare svolgimento della seduta.
Durante oltre un’ora e mezza di discussione si sono susseguite accuse e polemiche particolarmente accese. Al centro del confronto vi erano soprattutto le modalità di votazione del bilancio, con l’opposizione che chiedeva il ricorso al voto segreto. Le divergenze non sono però state superate e l’assemblea si è chiusa senza procedere all’esame e alla votazione del documento contabile.
I rappresentanti della minoranza hanno denunciato pubblicamente quelle che ritengono gravi irregolarità nella gestione dell’ente. Tra le voci più critiche figura Antonio Magri, ex appartenente alla Polizia di Stato, che insieme ad altri esponenti dell’opposizione ha chiesto formalmente a Regione Lombardia e Provincia di Pavia di verificare eventuali responsabilità amministrative e valutare il commissariamento dell’Atc.

Prima ancora che gli enti competenti potessero esaminare la documentazione e assumere decisioni ufficiali, è arrivata però una svolta inattesa. Il presidente Domenico Buscone, insediatosi soltanto poche settimane fa, ha rassegnato le proprie dimissioni insieme a tutto il direttivo, lasciando di fatto l’organismo senza una guida operativa.
Buscone ha spiegato la propria decisione dichiarandosi amareggiato per quelli che ha definito attacchi strumentali e sostenendo che non esistessero più le condizioni necessarie per proseguire il mandato. Le dimissioni collettive hanno così sancito il fallimento di ogni tentativo di ricomporre le fratture interne e riportare serenità nella gestione dell’Ambito.
Ora la parola passa alla Provincia di Pavia e alla Regione Lombardia, chiamate a valutare i prossimi passi. Il commissariamento appare al momento l’ipotesi più probabile per garantire la continuità amministrativa e ristabilire condizioni di regolarità nella gestione dell’ente.

Nei prossimi giorni sono attese decisioni ufficiali che potrebbero segnare una nuova fase per l’Atc di Varzi. Nel frattempo resta forte l’incertezza tra i cacciatori e gli operatori del settore, mentre la crisi istituzionale continua ad alimentare tensioni e interrogativi sul futuro dell’organismo che gestisce l’attività venatoria in una vasta area dell’Oltrepò Pavese.