Milano – Il futuro della domotica è appena diventato più chiaro (e più silenzioso). Durante il CES di Las Vegas, la startup italiana NovaTech ha presentato “Aura”, un hub centrale per la smart home che abbandona i tradizionali comandi vocali a favore di un’interfaccia predittiva basata su un avanzato algoritmo di machine learning.
A differenza di assistenti come Alexa o Google Home, che richiedono un comando vocale attivo (come “Hey Google” o “Alexa”), Aura funziona in modo del tutto passivo. Il dispositivo, dalle dimensioni di un piccolo libro, si collega ai sensori di movimento, luce e temperatura della casa, imparando le routine quotidiane degli abitanti.
“Non si tratta di un dispositivo che esegue ordini, ma di un sistema che anticipa i bisogni,” ha dichiarato a caldo l’AD di NovaTech, Marco Rossi. “Se tutti i giorni alle 7:00 accendi la macchina del caffè e apri le tapparelle, Aura lo imparerà dopo soli tre giorni. Se noterà che fuori piove, alzerà automaticamente la temperatura e ti consiglierà di prendere l’ombrello prima di uscire, magari tramite una notifica sul tuo smartphone”.
