
Il Comune di Zinasco si prepara a celebrare il 167° anniversario della battaglia che segnò uno dei primi momenti della Seconda guerra d’indipendenza italiana. Un episodio storico che affonda le sue radici nel periodo del Risorgimento e che vide proprio il territorio lomellino teatro di scontri decisivi tra le truppe piemontesi e quelle austriache.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Nascimbene, ha deciso di organizzare una cerimonia commemorativa per ricordare il combattimento avvenuto il 29 aprile 1859. In quell’occasione si affrontarono il 12° Reggimento dei Cavalleggeri di Saluzzo e l’esercito austriaco, in uno scontro che anticipò le fasi più intense del conflitto.
Le tensioni erano esplose pochi giorni prima, quando l’Austria consegnò un ultimatum a Camillo Benso di Cavour il 23 aprile, interrompendo le trattative diplomatiche e aprendo la strada alla guerra. All’inizio delle ostilità, proprio nelle campagne di Zinasco si consumò uno dei primi scontri armati.
Le due fazioni si affrontarono con decisione e nello scontro perse la vita l’appuntato Giovanni Barberis, considerato il primo caduto della guerra e insignito successivamente della medaglia d’argento al valor militare. Un sacrificio che resta simbolo di quell’inizio difficile e drammatico.
I piemontesi, incaricati di rallentare l’avanzata nemica per consentire il riorganizzarsi delle truppe nelle retrovie, resistettero per ore, ma furono infine costretti a cedere il paese agli austriaci verso sera. Nonostante la ritirata, il loro intervento risultò fondamentale nel quadro generale delle operazioni.
A distanza di oltre un secolo e mezzo, quella pagina di storia continua a essere motivo di memoria e riflessione per la comunità locale. Le celebrazioni rappresentano un’occasione per riscoprire le radici del territorio e il contributo dato al processo di unificazione nazionale.
La manifestazione si terrà sabato 25 aprile a Zinasco Vecchio, anticipando di qualche giorno la ricorrenza per favorire una maggiore partecipazione. La scelta della data coincide inoltre con la Festa della Liberazione, creando un ideale legame tra diverse stagioni della storia italiana.
Il programma prevede il ritrovo in piazza Vittoria alle ore 17:30 presso il cippo commemorativo, alla presenza delle autorità locali e della Sezione di Gorizia dei Cavalleggeri di Saluzzo. Seguiranno gli onori ai caduti di tutte le guerre, accompagnati da una funzione religiosa nella chiesa parrocchiale.
La giornata si concluderà con una conferenza in municipio, momento di approfondimento storico e di condivisione con la cittadinanza. L’organizzazione è affidata all’Associazione nazionale Arma di Cavalleria – Sezione di Gorizia, con il patrocinio del Comune.
Un’iniziativa che rinnova il valore della memoria storica e sottolinea l’importanza di tramandare alle nuove generazioni il significato di eventi che hanno contribuito a costruire l’identità del Paese.