Cronaca

Gerry Scotti riceve il Premio Internazionale Gerolamo Cardano 2026: «I sogni più grandi nascono in provincia»

5 min di lettura

Un’Aula Magna gremita, lunghi applausi e un riconoscimento che va ben oltre il successo televisivo. Si è svolta oggi presso l’Università di Pavia la cerimonia di conferimento del Premio Internazionale Gerolamo Cardano 2026 a Gerry Scotti, uno dei volti più amati e popolari della televisione italiana.

Giunto alla sua 38ª edizione, il Premio istituito dal Rotary Club Pavia nel 1989 ha celebrato quest’anno una personalità che ha saputo trasformare la comunicazione televisiva in un autentico strumento di divulgazione e di relazione con il pubblico, mantenendo nel tempo credibilità, autorevolezza e una straordinaria capacità di entrare nelle case degli italiani.

La cerimonia, ospitata nell’Aula Magna dell’Ateneo pavese, è stata aperta dal Rettore Alessandro Reali e ha visto la partecipazione di numerose autorità accademiche, istituzionali e rotariane, oltre a una vasta presenza di cittadini, studenti e appassionati.

Ad accogliere il pubblico è stato il Presidente del Rotary Club Pavia, Raffaele Stifani, che ha ricordato il valore culturale e civile del riconoscimento.

«Il Premio Internazionale Gerolamo Cardano rende visibili gli ideali rotariani di civiltà, servizio, tolleranza e impegno nella professione», ha sottolineato Stifani, evidenziando come il riconoscimento continui a rappresentare un ponte tra il mondo della cultura, della ricerca e della società civile.

La scelta di Gerry Scotti è stata motivata dalla Commissione del Premio, presieduta dal professor Dario Mantovani, per il contributo offerto nel rendere accessibili contenuti culturali e valori condivisi a un pubblico vastissimo, costruendo nel tempo un rapporto di autentica fiducia con milioni di telespettatori.

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato l’intervento di Aldo Grasso, docente dell’Università Cattolica e Premio Cardano 2017, che ha tracciato un profilo del conduttore pavese sottolineandone il ruolo unico nel panorama mediatico nazionale.

Secondo Grasso, Gerry Scotti rappresenta una figura capace di incarnare un modo di fare televisione vicino alle persone, senza mai porsi al di sopra del pubblico, diventando nel tempo una presenza familiare e rassicurante che accompagna la quotidianità degli italiani.

Particolarmente attesa la Lectio Magistralis del premiato, intitolata “Dal villaggio di campagna al villaggio globale”. Con il tono diretto e coinvolgente che lo contraddistingue, Scotti ha ripercorso le tappe fondamentali della propria carriera, dagli esordi radiofonici fino ai grandi successi televisivi che lo hanno reso uno dei protagonisti assoluti dell’intrattenimento italiano.

Attraverso ricordi personali, aneddoti professionali e riflessioni sul cambiamento dei media, il conduttore ha offerto una lettura originale dell’evoluzione della televisione italiana, raccontando come il mezzo televisivo abbia accompagnato la trasformazione sociale e culturale del Paese negli ultimi quarant’anni.

Al termine della cerimonia, Gerry Scotti non ha nascosto l’emozione per il riconoscimento ricevuto: «L’affetto della gente è brutto da dirsi ma un po’ ci sono abituato. Però quando te lo dimostrano vis-à-vis ti colpisce sempre. Ricevere un premio internazionale così importante, con le motivazioni che mi hanno voluto assegnare, vi dico la verità, non è roba da tutti i giorni. È come venire alla Ruota e vincere la busta quella grossa».

Il rapporto con Pavia e con il territorio è stato uno dei temi centrali del suo intervento. Scotti ha infatti ricordato come le sue radici abbiano avuto un ruolo determinante nella costruzione della sua identità umana e professionale: «A Milano devo tutta quella che è stata la mia carriera, prima radiofonica e poi televisiva. Ma se non avessi avuto la fortuna di nascere in campagna, in un paesino in provincia di Pavia, probabilmente non sarei il Gerry Scotti che voi conoscete. Quindi il mio sentimento d’amore è fortemente ricambiato».

Particolarmente apprezzate anche le sue riflessioni sul rapporto con le nuove generazioni e sulla necessità di continuare ad aggiornarsi in un mondo della comunicazione in continua evoluzione. Alla domanda sul segreto della sua longevità professionale, Scotti ha risposto indicando nella curiosità la chiave del successo: «Non spegnere mai la propria curiosità. Io sono onnivoro di tutto. Leggo tutto, anche le confezioni dei biscotti, della pasta, delle marmellate. Quando mi sono accorto che c’era un mondo che stava nascendo e aveva un linguaggio tutto suo, mi sono impegnato per poter capire quello che mi stavano dicendo. Non insegnare, è brutto. Imparare, che è diverso».

La cerimonia ha inoltre celebrato la tradizionale Presentazione dedicata ai Quattro Nobili Cavalieri del 2026 – Francesco Gambarana Beccaria, Pio Bellisomi, Luigi Bellingeri Provera e Giuseppe de’ Giorgi Vistarino – figure legate alla storia della città e alla fondazione del Teatro Fraschini nella seconda metà del Settecento. Un momento simbolico che conferma il forte legame tra il Rotary Club Pavia, la memoria storica del territorio e la valorizzazione delle sue eccellenze culturali.

Con la consegna della medaglia raffigurante Gerolamo Cardano, scienziato, medico e filosofo considerato uno dei più illustri figli della città di Pavia, si è conclusa una cerimonia che ha unito cultura, comunicazione e impegno civile.

L’edizione 2026 conferma ancora una volta il prestigio di un riconoscimento che negli anni ha premiato figure di assoluto rilievo internazionale come Enrico Bombieri, Philippe Daverio, Ilaria Capua, Pupi Avati, Giacomo Rizzolatti e, nell’edizione 2025, l’egittologo Christian Greco.

A chiudere idealmente la giornata è stato un messaggio rivolto soprattutto ai giovani e a chi coltiva ambizioni partendo da territori lontani dai grandi centri. «In provincia, più è piccola la provincia, più sembra dimenticata, più è faticosa, i sogni sono più grandi. E i sogni che si realizzano solitamente sono quelli grandi, non quelli piccoli».

Parole che hanno raccolto un lungo applauso e che rappresentano perfettamente il significato di un Premio che, anno dopo anno, continua a valorizzare il talento, il merito e il legame profondo tra cultura e territorio. Con Gerry Scotti il Premio Cardano rende omaggio non soltanto a una carriera straordinaria, ma anche a un modo di fare comunicazione fondato sull’ascolto, sul rispetto del pubblico e sulla capacità di trasformare il linguaggio televisivo in uno strumento di condivisione culturale e umana.

Foto Paolo Torres