Cronaca

Gli “scout” pavesi pronti ad accogliere Papa Leone XIV

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Gli scout di Pavia si preparano a vivere una giornata destinata a rimanere nella memoria della comunità cittadina. Sabato 20 giugno, infatti, Papa Leone XIV visiterà la città di Sant’Agostino e tra i protagonisti dell’accoglienza ci saranno anche i giovani dell’Agesci, che incontreranno il Pontefice nella suggestiva cornice di piazza San Pietro in Ciel d’Oro. Una delegazione composta da circa 100-150 ragazzi insieme alle loro famiglie prenderà parte a questo momento speciale, inserito nel programma della visita papale che farà tappa anche al Cnao, in piazza Duomo e in piazza della Vittoria.
Per l’occasione gli scout hanno scelto di donare al Papa due “promesse”, i caratteristici fazzolettoni che rappresentano uno dei simboli più importanti dello scautismo. Uno porterà i colori del gruppo Pavia 1, rosso e blu, mentre l’altro quelli del Pavia 4, rosso, grigio e blu. Entrambi saranno firmati da tutti i membri dei gruppi, come segno di appartenenza e testimonianza dei valori condivisi.
«La promessa al collo degli scout rappresenta i nostri valori, un dono semplice ma pieno di significato», spiega Marco Abrate, responsabile di zona dell’Agesci. Un simbolo che accomuna gli scout di tutto il mondo e che richiama l’impegno assunto dai giovani quando scelgono di entrare nel movimento.
L’incontro con il Papa assume un significato ancora più profondo in un anno particolarmente importante per lo scautismo pavese. La comunità locale ha infatti recentemente celebrato i cento anni dalla fondazione del primo nucleo scout cittadino, nato il 22 febbraio 1926. Una data simbolica che coincide anche con il Thinking Day, la Giornata del Pensiero celebrata dagli scout di tutto il mondo in ricordo della nascita di Robert Baden-Powell, fondatore dello scautismo, e della moglie Olave St. Clair, figura di riferimento del guidismo femminile.
«Saremo in piazza San Pietro con una rappresentanza di entrambi i gruppi scout di Pavia in un momento molto particolare della nostra storia», sottolinea Abrate, evidenziando l’orgoglio con cui i ragazzi indosseranno le loro uniformi durante l’incontro.
La visita di Leone XIV arriva inoltre pochi giorni dopo il suo viaggio apostolico alle Canarie, durante il quale ha incontrato gruppi di migranti e ha lanciato un forte appello alla pace. «Non possiamo credere in Gesù e fare la guerra», aveva affermato il Pontefice, richiamando l’attenzione su uno dei temi più urgenti del nostro tempo.
Un messaggio che trova piena sintonia con i principi dello scautismo. «Educare alla pace è uno dei fondamenti del nostro movimento», ricorda Abrate. La vita comunitaria, il rispetto reciproco e la solidarietà rappresentano infatti valori centrali nell’esperienza scout.
Per Papa Leone XIV la visita a Pavia assume anche il significato di un ritorno alle proprie radici spirituali. Prima dell’elezione al soglio pontificio, Robert Francis Prevost è stato priore generale degli Agostiniani, ordine profondamente legato alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dove sono custodite le reliquie di Sant’Agostino. Un legame che rende questa tappa particolarmente significativa e che gli scout pavesi attendono con entusiasmo, pronti a vivere una giornata di festa, incontro e condivisione.