
A Sant’Alessio con Vialone il progetto di un data center nell’area di “Campo dei Pomi” non andrà avanti. Lo ha deciso l’amministrazione comunale, che ha comunicato ufficialmente la propria posizione dopo aver esaminato la proposta preliminare presentata nei mesi scorsi all’ufficio tecnico. Una notizia accolta con favore da molti residenti, che fin dall’inizio avevano espresso forti preoccupazioni per le possibili conseguenze dell’intervento sul territorio.
La sindaca Ivana Cartanì ha spiegato che, dopo le valutazioni tecniche preliminari, il Comune ha approfondito gli aspetti urbanistici, amministrativi e politico-istituzionali dell’iniziativa, giungendo alla conclusione che la localizzazione individuata non fosse adeguata rispetto alla natura, alle dimensioni e all’impatto del progetto ipotizzato. L’amministrazione ha quindi deciso di non dare seguito alla proposta.
Cartanì ha sottolineato che il Comune prende sempre in considerazione con attenzione le proposte che riguardano il territorio, ma che questo non implica automaticamente l’approvazione o l’avvio di un iter amministrativo. La scelta è stata compiuta nel rispetto dei principi di sostenibilità e della tutela degli interessi della comunità locale.
La sindaca ha inoltre ricordato che non esisteva ancora un progetto vero e proprio, ma soltanto una proposta preliminare. Un elemento importante è rappresentato anche dalla recente normativa regionale, che prevede l’insediamento prioritario dei data center in aree da rigenerare, dismesse, degradate o sottoutilizzate. Campo dei Pomi, essendo una zona residenziale, non rientra in queste categorie e richiederebbe una variante urbanistica, la cui approvazione spetta esclusivamente al Comune.
Di fatto, almeno nelle condizioni attuali, un data center non verrà realizzato in quell’area. La decisione è stata accolta con soddisfazione dal comitato civico nato per monitorare la vicenda. I promotori hanno evidenziato come la mobilitazione dei cittadini e l’attenzione pubblica abbiano contribuito a portare all’attenzione delle istituzioni una questione ritenuta particolarmente rilevante per il futuro del territorio.
Il comitato ha definito l’atto ricevuto dal Comune un risultato importante per l’intera comunità, poiché sancisce formalmente l’archiviazione della proposta. Tuttavia, i cittadini intendono mantenere alta l’attenzione. Per questo chiedono la convocazione di un consiglio comunale straordinario e aperto alla popolazione, con l’obiettivo di chiarire tutti gli aspetti tecnici della vicenda e garantire trasparenza sulle future scelte urbanistiche. La loro attività di vigilanza, spiegano, proseguirà per tutelare ambiente, salute pubblica e consumo di suolo.