
Entrano nel vivo i lavori di riqualificazione del ponte in chiatte di Bereguardo, infrastruttura storica e strategica per i collegamenti tra Lomellina, Pavese e area milanese. Nella giornata di ieri sono iniziate le operazioni di rimozione delle barche, segnando l’avvio della fase più delicata dell’intervento.
La gru incaricata dello spostamento delle chiatte è arrivata in mattinata ed è stata subito posizionata accanto al ponte dalle ditte impegnate nel cantiere. Dopo le operazioni preliminari, si è proceduto con le prime manovre tecniche, che porteranno al trasferimento dei barconi in un cantiere di Travacò, dove saranno sottoposti a un intervento di restyling completo.
Si tratta di lavorazioni complesse, necessarie per garantire la piena funzionalità e sicurezza di una struttura che negli anni ha mostrato un progressivo degrado. L’intervento, voluto dalla Provincia, mira infatti a restituire al territorio un collegamento efficiente e sicuro, mantenendo però l’identità del tradizionale ponte di barche.
Nonostante un avvio leggermente in ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale, i lavori stanno ora procedendo nella fase operativa. Dal Comitato Ticino 2000 arriva una soddisfazione prudente, accompagnata dalla richiesta di accelerare i tempi ed evitare ulteriori rallentamenti.
Il ponte è chiuso dallo scorso dicembre e il termine del cantiere è previsto per il 21 luglio. Nel frattempo, è atteso un incontro pubblico per aggiornare i cittadini sull’avanzamento dell’opera e sulle fasi ancora da completare.
L’intervento prevede il rinnovo dell’impalcato, il rinforzo delle strutture in acciaio e la posa di nuovi materiali più resistenti, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e durata nel tempo.