Cronaca

Pavia, tre nuovi magistrati in Procura: organico quasi al completo dopo mesi di carenze

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Dopo mesi di carenze, la Procura di Pavia torna a respirare. Ieri mattina, nell’aula del dibattimento al primo piano del palazzo di giustizia, hanno giurato due dei tre nuovi magistrati chiamati a coprire i posti rimasti vacanti dallo scorso anno. Si tratta di Michele Paternò, 35 anni, già in servizio alla Procura di Vercelli, e di Maria Barbara Cifalinò, anch’essa 35enne, originaria di Catania e proveniente dalla Procura di Agrigento.

Il terzo magistrato, Giorgio Sabato, prenderà servizio a Pavia il prossimo 18 dicembre. Con il loro arrivo, l’ufficio guidato dal procuratore Fabio Napoleone vede finalmente avvicinarsi il traguardo della piena operatività, dopo un lungo periodo segnato da trasferimenti e carichi di lavoro gravosi.

«Grande soddisfazione» per il procuratore Napoleone

Napoleone, presente alla cerimonia di giuramento presieduta dal collegio composto dai giudici Simona Caterbi, Elena Stoppini e Marina Bellegrandi, ha espresso «grande soddisfazione per l’arrivo dei nuovi colleghi» e «fiducia nella reciproca collaborazione, nella condivisione dei valori professionali e nell’arricchimento portato dalle esperienze maturate nei diversi territori del Piemonte e della Sicilia».

Parole di accoglienza sono arrivate anche da Caterbi, presidente del Tribunale ad interim in sostituzione di Guglielmo Leo: «Non potevate capitare in un posto migliore – ha detto ai due giovani pm –. Conoscendo il procuratore, sono certa che avrete la possibilità di crescere accanto a un magistrato di grande esperienza».

Una nuova fase per la giustizia pavese

La Procura di Pavia aveva visto ridursi l’organico nel 2024 con i trasferimenti di Andrea Zanoncelli e Paolo Mazza a Milano e di Camilla Repetto a Genova, dopo un lungo impegno su indagini delicate, in particolare in materia di reati fiscali.

Con i nuovi ingressi, resta soltanto un posto vacante nella pianta organica della Procura. Restano invece più critiche le condizioni del Tribunale, dove le carenze di personale – sia tra i giudici sia tra gli amministrativi – continuano a pesare sul funzionamento complessivo della macchina giudiziaria pavese.

Un tema, quello degli organici, che negli ultimi anni è stato più volte sollevato durante le inaugurazioni dell’anno giudiziario e nei confronti istituzionali con il Ministero. Ora, con l’arrivo di Paternò, Cifalinò e Sabato, la Procura si prepara a voltare pagina e a riprendere appieno il proprio ruolo in un territorio storicamente caratterizzato da indagini complesse e ad alto impatto.