È morto all’età di 79 anni Tullio Facchera, figura simbolo del cinema a Pavia per oltre mezzo secolo e promotore di iniziative solidali dal profondo impatto sociale. Facchera si è spento nella giornata di ieri al Policlinico San Matteo dopo una lunga malattia, circondato dall’affetto della moglie Antonia Diaz e del figlio Fulvio.
Per quattro decenni Facchera è stato il punto di riferimento per il cinema in città, impegnandosi in prima persona nella gestione delle principali sale cinematografiche cittadine, tra cui Corallo e Ritz di via Bossolaro. Era particolarmente noto per la sua attività a favore della cultura filmica e delle grandi rassegne culturali che hanno segnato stagioni indimenticabili per intere generazioni di spettatori pavesi.
Nel 1991 diede vita al Cinema Politeama, il cui obiettivo fu quello di mantenere viva una sala cinematografica nel cuore della città, in un periodo in cui molte storiche sale pavesi stavano chiudendo. Facchera guidò il Politeama per oltre vent’anni, difendendolo con tenacia dalla crisi e da progetti urbanistici che ne avrebbero minacciato l’esistenza. La sua intuizione di trasferire la struttura alla Fondazione Fraschini ha contribuito alla sopravvivenza di un luogo che resta un importante presidio culturale per Pavia.
Il Politeama, edificio storico in stile art déco progettato dall’architetto Piero Portaluppi e inaugurato negli anni ’20, è da sempre un simbolo di aggregazione culturale per la città.
La vita di Facchera è stata segnata anche da una profonda esperienza personale: la perdita della figlia Barbara Fanny, scomparsa nel 2002 all’età di 20 anni dopo una lunga lotta contro la leucemia. In suo nome, insieme alla famiglia, ha dato vita alla Fondazione Barbara Fanny Facchera, con la quale ha promosso per anni una residenza per accogliere i parenti di pazienti oncologici in cura a Pavia. Dal 2008 al 2022 la struttura ha ospitato famiglie provenienti da tutta Italia e dall’estero, contribuendo concretamente alla “viaggio della speranza” di tanti malati e dei loro cari.
La pandemia, purtroppo, ha reso difficoltosa la gestione di questa iniziativa, la cui continuità è stata messa a dura prova dalla crisi economica che ha seguito il lockdown. Nonostante appelli alle istituzioni e ai privati, la residenza non ha potuto continuare la sua attività.
Il cordoglio per la scomparsa di Facchera è stato unanime. Personalità della cultura cittadina e vecchi amici ricordano in lui un professionista di grande passione, ma soprattutto un amico leale e generoso.
I funerali saranno celebrati sabato 21 febbraio alle 10.00 nella chiesa del Carmine, in una cerimonia che rappresenterà l’ultimo saluto da parte di una città intera a un protagonista insostituibile della sua vita culturale e civile.