
Debutta il marchio ombrello “Lomellina Terra di Riso”, un progetto che rappresenta un passaggio significativo per uno dei distretti risicoli più importanti d’Europa. Sette aziende hanno scelto di unirsi per costruire un’identità comune, chiara e riconoscibile sul mercato, con l’obiettivo di valorizzare non solo il prodotto, ma anche il territorio da cui nasce. Si tratta di una scelta che punta a superare la frammentazione, dando voce a una realtà produttiva ricca ma spesso poco leggibile all’esterno.
Le aziende coinvolte condividono una visione precisa: restituire valore alla biodiversità della Lomellina e promuovere una filiera trasparente e di qualità. Alla base del progetto ci sono cinque linee guida fondamentali che definiscono il modo di produrre e di raccontarsi. In primo luogo, viene ribadita con forza l’origine territoriale, elemento distintivo e imprescindibile. A questo si affianca l’adozione dell’agricoltura rigenerativa, con pratiche che tutelano il suolo e l’ambiente, come le rotazioni colturali, le lavorazioni ridotte, le cover crops e la sommersione invernale.
Un altro aspetto centrale è la sostenibilità sociale, che si traduce nel rispetto delle norme sul lavoro e nella valorizzazione delle attività legate al territorio, come le fattorie didattiche. Anche la fase di trasformazione è stata pensata per garantire elevati standard qualitativi: il riso viene lavorato in modo centralizzato, seguendo un ciclo controllato che assicura uniformità, tracciabilità e una qualità superiore, con una percentuale di chicchi rotti inferiore all’1%.
Il marchio debutta con una prima selezione di sette varietà rappresentative, tra cui il Carnaroli in diverse versioni, il Vialone Nano classico e alcune varietà storiche recuperate, come Rosa Marchetti e Lomello. Si tratta di una scelta che racconta la ricchezza e la varietà del patrimonio risicolo locale, con l’obiettivo di ampliarsi in futuro ad altre cultivar coltivate in Lomellina.
Grande attenzione è stata riservata anche al packaging, essenziale e immediato, che richiama visivamente due elementi simbolo del territorio: le risaie e i castelli, tanto diffusi da aver fatto guadagnare alla Lomellina il soprannome di “Piccola Loira”. La dicitura “Fatto con passione in Lomellina” rafforza ulteriormente il legame con l’origine, rendendolo subito riconoscibile al consumatore.
Il progetto, avviato nel 2024, entra ora nella sua fase più concreta con il lancio del marchio e sarà accompagnato da un programma di eventi, degustazioni e iniziative fino al 2027. L’obiettivo è raccontare il territorio in modo unitario, coinvolgendo pubblico e operatori in un’esperienza che unisce produzione, cultura e turismo. In un contesto in cui il riso è spesso considerato una commodity, la Lomellina sceglie di puntare su qualità, identità e biodiversità, dimostrando che fare rete può essere la chiave per costruire valore e riconoscibilità duraturi.