
La bozza del Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) di Pavia non convince i commercianti, che hanno espresso le loro perplessità attraverso una relazione depositata nell’ambito della valutazione ambientale strategica. Dal documento emerge una posizione critica, che mette in evidenza diverse lacune ritenute rilevanti per il futuro delle attività economiche cittadine.
In particolare, secondo Ascom, il piano mostrerebbe uno scarso interesse per il centro storico, cuore pulsante del commercio locale. I rappresentanti degli esercenti sottolineano come manchino indicazioni chiare sull’utilizzo degli spazi urbani, evidenziando il rischio che la rimozione delle auto possa lasciare aree vuote e inutilizzate per lunghi periodi, esponendole anche a possibili usi impropri.
Tra le proposte avanzate torna con forza l’idea della realizzazione di un parcheggio interrato, pensato per compensare la riduzione dei posti auto in superficie. L’obiettivo è duplice: garantire la rotazione dei parcheggi per i clienti e offrire soluzioni di sosta più stabili per i residenti del centro. Sempre sul tema della mobilità, viene sottolineata l’importanza di introdurre sistemi di smart parking, in grado di indicare in tempo reale la disponibilità di posti e ridurre così il traffico generato dalla ricerca di parcheggio.
Un altro punto critico riguarda i limitati riferimenti al trasporto pubblico locale, ritenuti insufficienti in un piano che dovrebbe invece puntare proprio sulla mobilità sostenibile. A questo si aggiunge l’assenza di un cronoprogramma dettagliato degli interventi, considerata una mancanza significativa per chi, come imprenditori e professionisti, ha bisogno di programmare investimenti e strategie con anticipo.
Nel documento vengono citati anche esempi concreti, come l’eventuale ampliamento delle zone a traffico limitato o delle aree pedonali, interventi che comporterebbero inevitabilmente una riduzione dei parcheggi disponibili. Secondo i commercianti, tali misure dovrebbero essere introdotte solo dopo aver potenziato le aree di sosta esterne e migliorato i collegamenti con il centro, anche attraverso soluzioni integrate come bus e bike sharing.
Non manca poi il riferimento al tema del carico e scarico delle merci, che continua a creare disagi sia agli operatori sia ai residenti. Infine, viene sollevata la questione della viabilità esterna, con la richiesta di interventi infrastrutturali come il raddoppio della tangenziale Est, ritenuto fondamentale per sostenere eventuali modifiche alla circolazione urbana.
Nonostante le numerose critiche, il documento di Ascom non si limita a bocciare il piano, ma propone anche soluzioni e spunti di miglioramento. L’obiettivo dichiarato è quello di contribuire a un progetto più equilibrato, capace di coniugare sostenibilità, accessibilità e tutela delle attività economiche del territorio.