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“Scout” a Pavia, un secolo di promesse tra memoria e futuro

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Una settimana di eventi, incontri e attività per celebrare cento anni di presenza scout in città. A Pavia, dal 12 al 19 aprile, il Broletto di Pavia ospita “Scout a Pavia, un secolo di promesse”, un’iniziativa che racconta la storia e il valore educativo del movimento scout sul territorio.

Cuore della manifestazione è la mostra allestita presso l’Urban Center in piazza della Vittoria, aperta al pubblico con ingresso libero. Un percorso che ripercorre un secolo di attività, volti ed esperienze, offrendo uno sguardo ampio su una realtà che ha accompagnato generazioni di giovani nella loro crescita personale e civile.

L’inaugurazione si è svolta domenica 12 aprile e l’esposizione resterà visitabile fino al 19 aprile, con aperture pomeridiane nei giorni feriali e orari più estesi durante il fine settimana. Un’occasione per cittadini e curiosi di avvicinarsi a una storia fatta di impegno, comunità e valori condivisi.

A spiegare il significato dell’iniziativa è Marco Abrate, responsabile di Zona Pavia dell’AGESCI, che sottolinea come il progetto sia nato grazie al contributo di numerosi capi scout, sia attuali che del passato. Un lavoro collettivo che ha permesso di raccogliere materiali, testimonianze e ricordi.

La mostra, infatti, non si limita a celebrare il passato, ma intende anche guardare al futuro, rilanciando il ruolo educativo dello scoutismo e la sua presenza attiva nella vita cittadina. Un messaggio che si intreccia con le attività previste nel corso della settimana.

Nei cortili centrali dell’Università degli Studi di Pavia sono stati organizzati laboratori aperti al pubblico, pensati per coinvolgere soprattutto i più giovani. Tra questi, un appuntamento dedicato all’artigianato del legno e uno sulle tecniche di pionierismo scout, come la realizzazione di nodi.

Il programma prosegue con momenti di approfondimento culturale, tra cui l’incontro di sabato 18 aprile con lo storico Giulio Guderzo, previsto all’Urban Center. Un’occasione per riflettere sul significato storico e sociale dello scoutismo.

La giornata conclusiva, domenica 19 aprile, sarà invece dedicata alla dimensione spirituale e comunitaria, con una messa nel Duomo cittadino aperta a tutti. La celebrazione sarà presieduta da Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e scout pavese.

Alla funzione parteciperà anche la Capo Guida Giorgia Caleari, a testimonianza del legame tra il movimento locale e quello nazionale. A chiudere la settimana sarà il tradizionale cerchio finale, simbolo di condivisione e appartenenza.

Un calendario ricco e articolato che, tra memoria storica e attività partecipate, riporta al centro dell’attenzione una realtà educativa che da un secolo contribuisce alla crescita della comunità pavese.