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Università di Pavia, due prestigiosi “ERC Advanced Grant” premiano la ricerca d’eccellenza

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L’Università di Pavia si conferma protagonista nel panorama della ricerca scientifica internazionale conquistando due ERC Advanced Grant, tra i finanziamenti più prestigiosi e competitivi assegnati a livello europeo. Un risultato di grande rilievo che consentirà all’ateneo pavese di ottenere complessivamente circa 4 milioni e 700mila euro per sostenere due progetti innovativi dedicati alle malattie neurologiche e all’energia sostenibile.
I contributi sono stati assegnati dal Consiglio Europeo della Ricerca nell’ambito del programma Horizon Europe. Nell’ultima edizione del bando sono stati selezionati 319 progetti sui 3.329 presentati in tutta Europa, per un investimento complessivo di 838 milioni di euro. In Italia saranno finanziate soltanto 29 ricerche e ben due fanno capo all’Università di Pavia.
Uno dei progetti premiati è BRAINY, coordinato da Anna Kajaste-Rudnitski del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, che riceverà circa 2 milioni e 480mila euro. L’obiettivo della ricerca è rendere le terapie geniche per le malattie neurologiche più sicure ed efficaci, favorendone l’applicazione clinica sui pazienti. Le terapie basate sui virus adeno-associati rappresentano infatti una delle frontiere più promettenti per il trattamento delle patologie del sistema nervoso, ma presentano ancora limiti significativi legati all’efficacia e ai possibili effetti collaterali.
Attraverso l’impiego di modelli avanzati di cervello umano derivati da cellule staminali e studi sperimentali su animali, il progetto cercherà di comprendere come il sistema nervoso reagisca ai vettori virali e quali meccanismi ostacolino il trasferimento dei geni terapeutici. L’obiettivo finale sarà sviluppare nuove strategie capaci di superare queste barriere biologiche.
Il secondo finanziamento riguarda il progetto SPOTLIGHT, guidato da Lorenzo Malavasi del Dipartimento di Chimica, che riceverà oltre 2 milioni e 238mila euro. La ricerca punta a sviluppare dispositivi fotoelettrochimici innovativi basati su perovskiti chirali, materiali in grado di generare e controllare elettroni con spin polarizzato.
Questo approccio potrebbe rivoluzionare il settore della catalisi, consentendo di guidare reazioni chimiche con maggiore efficienza e selettività e aprendo nuove prospettive nella produzione sostenibile di sostanze di interesse industriale, tra cui l’ammoniaca. Il progetto combina la sintesi di nuovi materiali, lo sviluppo di dispositivi avanzati e approfonditi studi teorici, introducendo il controllo dello spin come nuova frontiera della chimica del futuro.
Per l’Università di Pavia si tratta di un riconoscimento che conferma l’elevata qualità della ricerca sviluppata nei propri dipartimenti e il ruolo sempre più centrale dell’ateneo nel panorama scientifico europeo e internazionale.

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