
Il progetto “Città 30” a Pavia entra finalmente nel vivo e si prepara a diventare realtà nei prossimi anni, segnando un cambiamento importante nel modo di vivere e attraversare la città. L’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio di un percorso partecipativo che coinvolgerà direttamente i cittadini, con una serie di incontri pubblici previsti tra maggio e giugno. L’obiettivo è quello di raccogliere idee, esigenze e proposte, per costruire un progetto condiviso e non imposto dall’alto.
A spiegare il senso dell’iniziativa è stata l’assessora alla mobilità Alice Moggi, che ha sottolineato come la vera novità consista nel ribaltare la logica attuale: non saranno più le strade a 30 km/h a rappresentare l’eccezione, ma quelle a 50. Una scelta che punta a rendere Pavia più sicura, più vivibile e meno inquinata, favorendo anche una mobilità più sostenibile.
Il sindaco Michele Lissia ha evidenziato come il progetto sia il risultato di un lavoro avviato da tempo e che ora entra in una fase concreta, con l’intenzione di superare una visione della città troppo centrata sull’automobile e restituire spazio alle persone.
Il primo momento di confronto con la cittadinanza si terrà al Circolo Grassi e sarà dedicato al tema della sicurezza stradale, uno degli aspetti centrali del progetto. Interverranno esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui Paolo Gandolfi, e non mancherà uno spazio aperto alle domande e alle osservazioni dei cittadini.
Gli incontri successivi affronteranno temi come l’inquinamento dell’aria e la pianificazione urbana, toccando diverse zone della città per favorire una partecipazione ampia e diffusa. Tutte le proposte raccolte saranno poi analizzate dal Centro Studi Pim, che avrà il compito di fornire supporto tecnico all’amministrazione.
I primi interventi concreti, a partire dalla nuova segnaletica stradale, sono previsti per l’inizio del 2027. L’esperienza di altre città italiane dimostra che ridurre la velocità porta benefici significativi, sia in termini di sicurezza che di qualità dell’aria.
Anche la consigliera Mariachiara Riccardi ha ribadito che “Città 30” non rappresenta una limitazione, ma un’opportunità per migliorare la vita quotidiana, aumentando la sicurezza e restituendo spazi pubblici ai cittadini.
Fondamentale è il coinvolgimento diretto della popolazione, come sottolineato dall’assessore Alessandro Caliandro, che ha ribadito la volontà di costruire il progetto insieme alla comunità.
In questo senso, “Città 30” non è solo una misura sulla velocità, ma un vero e proprio cambiamento culturale, che punta a rendere Pavia una città più sicura, più pulita e più a misura di persona.