Cronaca

Delitto di Garlasco, nuovo consulente per la difesa di Andrea Sempio: arriva l’ex poliziotto Armando Palmegiani

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Un nuovo consulente tecnico affiancherà la difesa di Andrea Sempio, indagato nell’inchiesta bis sul delitto di Chiara Poggi. Dopo l’addio del generale Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma, la scelta è ricaduta su Armando Palmegiani, professionista con una lunga esperienza nelle forze dell’ordine.

Palmegiani ha trascorso 38 anni di servizio nella Polizia di Stato, di cui 30 nella Polizia scientifica, occupandosi di alcuni tra i casi più complessi degli ultimi decenni. Tra le indagini seguite spicca quella sull’omicidio di Sara Di Pietrantonio, la studentessa romana di 22 anni strangolata e data alle fiamme nel 2016 dall’ex fidanzato.

La nomina è stata formalizzata mercoledì pomeriggio dagli avvocati difensori di Sempio, Angela Taccia e Massimo Lovati, che hanno depositato l’incarico nelle mani degli inquirenti.

L’addio di Garofano

La sostituzione si è resa necessaria dopo la rinuncia di Garofano, arrivata martedì sera. L’ex comandante dei Ris aveva motivato la decisione con “divergenze” e “mancata condivisione” da parte della difesa Sempio sui suggerimenti tecnico-scientifici proposti in vista dell’incidente probatorio, in particolare riguardo “alla possibile estensione dei temi oggetto di perizia”.

In una nota Garofano aveva precisato che quella divergenza rappresentava l’unica ragione della scelta di farsi da parte, sottolineando al tempo stesso come, “alla luce di tutte le evidenze scientifiche acquisite, Andrea Sempio meriterebbe di essere scagionato dall’ipotesi di reato”.

Le tensioni sul caso dell’“impronta 33”

Secondo indiscrezioni, dietro l’uscita di scena di Garofano ci sarebbero stati rapporti non facili con i legali difensori già da tempo. La frattura sarebbe esplosa sulla gestione della cosiddetta “impronta 33”, la traccia rinvenuta sulle scale della cantina di via Pascoli e attribuita dalla procura ad Andrea Sempio.

Il generale avrebbe più volte sollecitato i difensori a chiedere l’inserimento della traccia nell’incidente probatorio – una richiesta avanzata anche dal legale della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni – ma la difesa ha optato per una strategia diversa, ritenendo tecnicamente impossibile estendere la perizia su un elemento non più esistente, di cui rimane soltanto la fotografia.

Con l’arrivo di Palmegiani, la difesa di Sempio riparte dunque da un nuovo consulente, proveniente ancora una volta dagli ambienti investigativi, con l’obiettivo di rafforzare la propria linea nel procedimento giudiziario che, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua ad alimentare tensioni e colpi di scena.