Cronaca

Oltrepò Pavese, il debutto del marchio “Classese” e le nuove sfide per le bollicine Docg

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Dopo la presentazione ufficiale del marchio “Classese” al Vinitaly di Verona, l’Oltrepò Pavese si prepara a una nuova fase di rilancio per il proprio spumante Metodo Classico Docg. Il debutto rappresenta un passaggio simbolico ma anche operativo, che punta a rafforzare l’identità di un territorio storicamente vocato alla produzione di bollicine di qualità.

Il primo passo concreto è stato compiuto con la presentazione delle prime 40 etichette, firmate da 29 aziende del territorio, già pronte a utilizzare il nuovo marchio. Un numero destinato a crescere nei prossimi mesi, con altri produttori che hanno manifestato interesse ad aderire al progetto.

Il percorso, tuttavia, prevede ancora tappe fondamentali. Tra queste, l’approvazione ministeriale del nuovo disciplinare della Docg, considerato tra i più rigorosi a livello nazionale. L’obiettivo è garantire standard qualitativi elevati e una maggiore riconoscibilità del prodotto sui mercati.

Le regole previste sono stringenti: raccolta manuale delle uve, coltivazione esclusivamente in aree collinari, una forte presenza di Pinot Nero nell’uvaggio e lunghi periodi di affinamento sui lieviti. Parametri pensati per valorizzare al massimo le caratteristiche del territorio e assicurare un prodotto di eccellenza.

Parallelamente, viene introdotto anche il sistema delle Menzioni geografiche aggiuntive, che individua quattro aree particolarmente vocate: Valle Versa, Valle Scuropasso, Valle Coppa e Valle Staffora. Una scelta che mira a rafforzare il legame tra vino e territorio, rendendo più chiara l’origine delle produzioni.

Per quanto riguarda il riconoscimento definitivo del nome “Classese” come denominazione ufficiale, i tempi saranno più lunghi. Nel frattempo, sarà comunque possibile utilizzare il marchio in etichetta accanto alla denominazione attuale, permettendo una transizione graduale senza creare discontinuità sul mercato.

Accanto al progetto del nuovo marchio, il Consorzio ha annunciato anche un’importante iniziativa di mappatura del territorio vitivinicolo. Il lavoro, affidato alla società Enogea di Alessandro Masnaghetti, punta a realizzare una rappresentazione dettagliata dell’Oltrepò.

La mappatura includerà la distribuzione dei vigneti e mappe tridimensionali delle diverse vallate, offrendo uno strumento innovativo per comprendere meglio le peculiarità geologiche e produttive della zona. Un elemento strategico per rafforzare l’identità territoriale e comunicare in modo più efficace il valore delle produzioni locali.

Il progetto Classese si inserisce così in una visione più ampia, che unisce qualità, trasparenza e valorizzazione del territorio. Una sfida ambiziosa che potrebbe segnare una svolta per l’Oltrepò Pavese, proiettandolo con maggiore forza nel panorama delle grandi bollicine italiane.