
Uno sguardo di troppo o forse una parola non gradita. Potrebbe essere nato da un motivo banale il violento episodio costato la vita a Gabriele Vaccaro, 25 anni, originario di Favara, in provincia di Agrigento, e da alcuni mesi residente a Pavia per lavoro. Il giovane, impiegato con un contratto a termine al centro logistico delle Poste di Stradella, è stato ucciso nella notte tra sabato 18 e domenica 19 nel parcheggio dell’area Cattaneo, a pochi passi da viale Matteotti.
Vaccaro stava rientrando alla sua auto insieme a due amici, con in mano alcune pizze appena acquistate, quando è stato avvicinato da un gruppo di ragazzi. Ne è nata una lite, culminata in un’aggressione: un colpo alla gola sferrato con un oggetto appuntito, forse un coltello o un cacciavite, che si è rivelato fatale. Gli aggressori si sono dileguati subito dopo.
Gli amici hanno tentato di soccorrerlo caricandolo in auto e raggiungendo un’abitazione in via Edoardo Camera, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Nell’aggressione è rimasto ferito anche uno dei due amici, ricoverato al Policlinico San Matteo, mentre il terzo è stato assistito per lo stato di choc.
Le indagini della squadra mobile proseguono serrate. Nella notte è stato fermato un sedicenne, già denunciato in passato per porto abusivo di armi, ritenuto il presunto autore materiale del colpo. Altri giovani, tutti identificati, sono stati interrogati: alcuni avrebbero assistito senza intervenire e la loro posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Il movente resta ancora da chiarire, anche se gli investigatori parlano al momento di futili motivi.