Cronaca

Pavia, due ragazze inseguite nella notte: tassista le soccorre e mette in fuga il branco

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Era una serata di festa, iniziata come tante altre nel cuore della movida pavese, e rischiava di trasformarsi in qualcosa di molto diverso. È successo nella notte tra venerdì e sabato in Pavia, in piazza Vittoria, uno dei luoghi più frequentati dai giovani nel fine settimana.

Due ragazze di circa vent’anni stavano festeggiando un compleanno in un locale della zona. Intorno all’una di notte, una volta uscite per raggiungere l’auto parcheggiata poco distante, si sono accorte di essere seguite da un gruppo di cinque giovani. La situazione è apparsa subito inquietante: le due amiche hanno accelerato il passo, poi hanno iniziato a correre, nel tentativo di sottrarsi a quell’inseguimento che, secondo il loro racconto, stava diventando sempre più pressante.

È in quel momento che si è verificato l’incontro decisivo. Vincenzo Fimognari, 45 anni, tassista di origine calabrese che da circa dieci anni vive e lavora a Pavia, ha notato la scena mentre era alla guida. Ha visto le due ragazze correre visibilmente spaventate e, senza esitazioni, ha accostato l’auto. Si è fermato, ha chiesto loro se avessero bisogno di aiuto e si è offerto di accompagnarle fino alla macchina.

Un gesto semplice, ma determinante. Alla vista del tassista che interveniva, i cinque giovani che stavano seguendo le ragazze si sono immediatamente allontanati, facendo perdere le proprie tracce. Le due ventenni sono così riuscite a mettersi al sicuro, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere molto più gravi.

La vicenda è diventata di dominio pubblico solo nei giorni successivi, grazie all’iniziativa della madre di una delle due ragazze. Non conoscendo il nome del tassista che aveva soccorso la figlia e l’amica, la donna ha iniziato a scrivere sui gruppi Facebook locali, chiedendo se qualcuno potesse aiutarla a rintracciarlo per ringraziarlo personalmente. La storia è stata poi raccontata anche da Il Giorno e La Provincia Pavese.

«Quel gesto di altruismo ha salvato le due ragazze», ha scritto la madre in uno dei messaggi pubblicati sui social, sottolineando come l’intervento tempestivo di un estraneo abbia fatto la differenza in una situazione di potenziale pericolo.

Dal canto suo, Vincenzo Fimognari ha ridimensionato ogni etichetta eroica. «Non sono un eroe, ho fatto quello che dovevo», ha spiegato. «Sono un padre, e una delle ragazze che correvano avrebbe potuto essere mia figlia. Ma anche se non fossi un genitore, non mi sarei voltato dall’altra parte».

Un episodio che riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle aree della movida, ma che racconta anche il valore della responsabilità individuale e del coraggio civile. In una notte qualunque, nel centro di Pavia, un gesto di attenzione e umanità ha trasformato una possibile cronaca nera in una storia di solidarietà.