
La mattina di lunedì 27 aprile si è aperta con l’ennesimo capitolo di disagi per la circolazione cittadina a Pavia, in particolare nella delicata area degli ospedali. Lunghe code e rallentamenti hanno paralizzato il traffico tra strada privata Campeggi, via Taramelli e il cavalcavia della tangenziale che conduce agli istituti Mondino e Maugeri. Una situazione critica che ha coinvolto non solo gli automobilisti, ma anche alcuni mezzi di soccorso diretti al Policlinico San Matteo, rimasti bloccati nel congestionamento generale.
All’origine del problema vi è il cantiere per la posa della linea elettrica di media tensione, intervento commissionato da E-distribuzione e destinato a proseguire fino al 15 maggio. I lavori, che comportano scavi e l’impiego di macchinari ingombranti, hanno inevitabilmente ridotto la carreggiata, incidendo pesantemente sulla viabilità di una zona già sottoposta a forte pressione quotidiana.
Il quadrante interessato è infatti uno dei più trafficati della città, poiché concentra poli sanitari e universitari frequentati ogni giorno da migliaia di persone. Il ritorno alla routine dopo il weekend del 25 aprile ha ulteriormente aggravato la situazione, trasformando la mattinata in un vero incubo per chi si sposta in auto.
A complicare il quadro, la soppressione di numerosi parcheggi lungo via Taramelli. L’ordinanza comunale ha disposto l’eliminazione degli stalli situati sul lato nord della carreggiata in direzione via Agostino Bassi, tra piazzale Volontari del Sangue e strada privata Campeggi. Una scelta necessaria per consentire i lavori, ma che ha sottratto ulteriori spazi a una zona già carente di sosta.
Quello della linea elettrica non è però l’unico cantiere attivo in città. Sono in corso anche gli interventi di riasfaltatura in viale Gorizia, strada simbolo negli ultimi mesi delle criticità legate alla manutenzione urbana. Parallelamente, è stato avviato il progetto per la nuova pista ciclabile in via Bricchetti, destinata a collegare la stazione ferroviaria con gli istituti scientifici universitari.
Un’opera, quest’ultima, che ha suscitato polemiche tra residenti e pendolari. La realizzazione della ciclabile ha comportato la rimozione di circa novanta posti auto, finora utilizzati nonostante il divieto di sosta. Una perdita significativa per una zona già in difficoltà, soprattutto in vista dell’ipotesi di introdurre parcheggi a pagamento nel vicino quartiere di Ponte di Pietra.
Nel complesso, la città appare stretta in una morsa tra lavori necessari e una rete viaria che fatica a reggere l’impatto dei cambiamenti. I benefici di questi interventi si vedranno probabilmente nel lungo periodo, ma nel frattempo i cittadini sono costretti a fare i conti con disagi quotidiani sempre più difficili da sostenere.