Tragedia nella casa circondariale di Torre del Gallo. Un detenuto di 21 anni si è tolto la vita nella notte tra sabato e domenica utilizzando le lenzuola del letto della sua cella. Per il giovane, entrato da pochi giorni nell’istituto, non c’è stato nulla da fare: nonostante il tempestivo intervento degli agenti penitenziari e i tentativi di rianimazione, è deceduto durante il trasporto in ospedale.
Il ragazzo era stato collocato in una sezione speciale, destinata a detenuti con problemi di salute o in condizioni di fragilità psicologica. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe approfittato di un momento di bassa sorveglianza poco dopo la mezzanotte. A lanciare l’allarme sono stati gli agenti, che hanno trovato il detenuto già privo di sensi.
Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta interna per verificare eventuali responsabilità e chiarire le dinamiche che hanno portato all’ennesima tragedia dietro le sbarre.
Un bilancio drammatico
Con questo episodio salgono a quattordici i suicidi registrati a Torre del Gallo dal 2021. Si tratta del secondo caso dall’inizio dell’anno: lo scorso luglio un 36enne di origine est europea si era impiccato alla porta della cella. Nel 2024 i suicidi erano stati tre.
Il numero crescente di episodi pone nuovamente l’attenzione sulle criticità del sistema penitenziario, tra cui il sovraffollamento, la carenza di personale e l’insufficienza di supporto psicologico ai detenuti.
Le indagini
La direzione dell’istituto ha confermato l’avvio di accertamenti interni. Saranno esaminate le condizioni di sorveglianza, i protocolli di sicurezza e la gestione del giovane detenuto, già considerato vulnerabile.
Il caso riaccende il dibattito sulle condizioni delle carceri italiane e sull’urgenza di riforme volte a prevenire episodi di questo genere, che continuano a ripetersi con inquietante frequenza.