
Nel parcheggio alle spalle del bar, infatti, dalla fine di aprile sostano alcuni camper, a volte due, a volte tre, i cui occupanti sarebbero protagonisti di continui episodi di disturbo e atteggiamenti aggressivi nei confronti delle attività della zona. A raccontarlo è Mauro Nobile, proprietario del White Bar, esasperato da una situazione che definisce ormai «invivibile».
«All’inizio chiedevano di usare il bagno e noi glielo abbiamo concesso senza problemi – spiega – ma lasciavano tutto sporco e sottosopra. Quando abbiamo iniziato a negare l’accesso ai servizi, sono cominciati gli insulti e le minacce». Secondo il titolare, le tensioni esploderebbero anche per semplici richieste come abbassare la voce o controllare i bambini.
Nei giorni scorsi, racconta ancora Nobile, nel parcheggio sarebbero stati lanciati bicchieri e bottiglie. Episodi che hanno aumentato il timore delle dipendenti, soprattutto nel turno pomeridiano, quando nel locale rimane una sola barista. «Non posso chiedere alle ragazze di lavorare da sole in queste condizioni – dice – e nemmeno io mi sento tranquillo. Per questo preferisco chiudere al pomeriggio».
Dal primo maggio a oggi le forze dell’ordine sono intervenute dodici volte nell’area commerciale di Medassino. «La collaborazione c’è sempre stata – aggiunge il titolare – perché quando chiamiamo arrivano rapidamente, ma spesso nel frattempo queste persone si sono già allontanate». In alcune occasioni i soggetti sono stati identificati, ma la situazione non è cambiata.
Il Comune segue da vicino la vicenda. L’assessore alla Sicurezza William Tura ha spiegato che sono stati intensificati i controlli della polizia locale e delle forze dell’ordine, con pattugliamenti più frequenti e un servizio straordinario ad alto impatto effettuato il 7 maggio.
L’assessore ha però sottolineato che, senza una denuncia formale, è difficile adottare provvedimenti più incisivi. «La denuncia è fondamentale – ha dichiarato – perché permette alle istituzioni di intervenire con strumenti più efficaci nei confronti di chi si presume responsabile di reati».
Nel frattempo, la città sta mostrando solidarietà al White Bar. Alcuni residenti stanno organizzando una presenza numerosa nel locale per sabato pomeriggio, con l’idea di ritrovarsi tutti insieme per un caffè e sostenere concretamente il titolare e le dipendenti del bar.
«Siamo spiacenti ma anche oggi il bar chiude alle 14 per il problema dei rom, per insulti e minacce». È il cartello affisso all’ingresso del White Bar di via Nenni, nell’area commerciale di Medassino a Voghera. Da circa venti giorni il locale vive una situazione di forte tensione che ha spinto il titolare a ridurre l’orario di apertura per motivi di sicurezza.
Nel parcheggio alle spalle del bar, infatti, dalla fine di aprile sostano alcuni camper, a volte due, a volte tre, i cui occupanti sarebbero protagonisti di continui episodi di disturbo e atteggiamenti aggressivi nei confronti delle attività della zona. A raccontarlo è Mauro Nobile, proprietario del White Bar, esasperato da una situazione che definisce ormai «invivibile».
«All’inizio chiedevano di usare il bagno e noi glielo abbiamo concesso senza problemi – spiega – ma lasciavano tutto sporco e sottosopra. Quando abbiamo iniziato a negare l’accesso ai servizi, sono cominciati gli insulti e le minacce». Secondo il titolare, le tensioni esploderebbero anche per semplici richieste come abbassare la voce o controllare i bambini.
Nei giorni scorsi, racconta ancora Nobile, nel parcheggio sarebbero stati lanciati bicchieri e bottiglie. Episodi che hanno aumentato il timore delle dipendenti, soprattutto nel turno pomeridiano, quando nel locale rimane una sola barista. «Non posso chiedere alle ragazze di lavorare da sole in queste condizioni – dice – e nemmeno io mi sento tranquillo. Per questo preferisco chiudere al pomeriggio».
Dal primo maggio a oggi le forze dell’ordine sono intervenute dodici volte nell’area commerciale di Medassino. «La collaborazione c’è sempre stata – aggiunge il titolare – perché quando chiamiamo arrivano rapidamente, ma spesso nel frattempo queste persone si sono già allontanate». In alcune occasioni i soggetti sono stati identificati, ma la situazione non è cambiata.
Il Comune segue da vicino la vicenda. L’assessore alla Sicurezza William Tura ha spiegato che sono stati intensificati i controlli della polizia locale e delle forze dell’ordine, con pattugliamenti più frequenti e un servizio straordinario ad alto impatto effettuato il 7 maggio.
L’assessore ha però sottolineato che, senza una denuncia formale, è difficile adottare provvedimenti più incisivi. «La denuncia è fondamentale – ha dichiarato – perché permette alle istituzioni di intervenire con strumenti più efficaci nei confronti di chi si presume responsabile di reati».
Nel frattempo, la città sta mostrando solidarietà al White Bar. Alcuni residenti stanno organizzando una presenza numerosa nel locale per sabato pomeriggio, con l’idea di ritrovarsi tutti insieme per un caffè e sostenere concretamente il titolare e le dipendenti del bar.