Un dialogo tra mondi lontani, una metafora culturale raccontata con le note. Giovedì 5 febbraio alle 20.30 torna la rassegna “Solisti d’Orchestra” con il secondo appuntamento, “Est Ovest, un dialogo in musica”, un concerto che attraversa il Novecento mettendo a confronto le grandi scuole americana e russa.
La serata si aprirà con un brano a sorpresa eseguito al buio, pensato come momento di introspezione collettiva, prima di entrare nel cuore del programma. In scaletta quattro protagonisti assoluti del secolo scorso: George Gershwin, Samuel Barber, Igor Stravinskij e Dmitrij Šostakovič, in un percorso che intreccia jazz, lirismo, neoclassicismo e tensione drammatica.
Il programma propone la celebre “Rhapsody in Blue” di Gershwin (nella versione per pianoforte e archi), manifesto del sincretismo americano tra blues, jazz e tradizione sinfonica; l’“Adagio per archi” di Barber, tra le pagine più intense e commoventi del repertorio novecentesco; il Concerto in Re di Stravinskij, raffinato esempio del suo periodo neoclassico; e il brillante Concerto per pianoforte, tromba e archi op. 35 di Šostakovič, caratterizzato dal dialogo teatrale tra i due strumenti solisti.
Protagonisti sul palco due interpreti di profilo internazionale: il pianista Alexander Gavrylyuk e il trombettista Alfonso González Barquín, affiancati da I Solisti di Pavia, sotto la guida artistica del maestro Daniele Giorgi.
Prima del concerto, alle 19.30 nel Ridotto, è previsto un incontro con i musicisti riservato al pubblico con biglietto, occasione per approfondire repertorio e scelte artistiche.
Con questa tappa, la stagione conferma la propria vocazione: fare della musica uno spazio di confronto tra culture, epoche e linguaggi, capace di superare confini politici e geografici e parlare al presente.
📍 Biglietteria: dal lunedì al sabato 17–19 (mercoledì e sabato anche 11–13)
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