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Sanremo rende omaggio a Pippo Baudo con una scultura luminosa di Marco Lodola

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Sanremo – Un abbraccio di luce per ricordare una delle figure più iconiche della televisione italiana. In occasione del Festival, davanti al Teatro Ariston è stata inaugurata una scultura luminosa di Marco Lodola, dedicata a Pippo Baudo, storico protagonista del Festival e volto simbolo della tv generalista.

L’opera raffigura Baudo in una forma stilizzata, con le braccia aperte, cifra espressiva tipica del linguaggio artistico di Lodola, fatto di plexiglas, colore e luce, ma anche di riferimenti alla cultura popolare e allo spettacolo. Una scelta tutt’altro che casuale: la scultura è pensata come un gesto di accoglienza verso il pubblico e la città, proprio come è stata la carriera del grande presentatore.

Durante l’inaugurazione, Lodola ha spiegato il senso profondo dell’opera, legandolo a un’affinità umana prima ancora che artistica:
«Lui, uno come me, amava stare tra la gente e detestava gli snob», ha dichiarato l’artista, sottolineando il carattere popolare e inclusivo di Baudo.
E ha aggiunto: «Pippo ci ha insegnato per anni che Sanremo è Sanremo. Ma per tutti noi Pippo è Pippo, ed è il suo abbraccio che per l’ultima volta arriva all’Ariston».

Un omaggio che va oltre la celebrazione formale. Baudo è stato molto più di un conduttore: ha attraversato decenni di televisione, contribuendo a costruire l’identità del Festival di Sanremo, scoprendo talenti, rinnovando linguaggi e mantenendo sempre un rapporto diretto con il pubblico.

La scelta di affidare il ricordo a Marco Lodola rafforza questo messaggio. Artista tra i più riconoscibili del panorama contemporaneo italiano, vicino al Nuovo Futurismo e alla cultura pop, Lodola ha spesso portato l’arte fuori dai musei, negli spazi urbani e nei luoghi simbolo dell’immaginario collettivo. Sanremo, in questo senso, diventa il palcoscenico ideale.

La scultura resterà visibile durante il Festival come segno permanente di memoria e gratitudine, un’icona luminosa che racconta non solo Pippo Baudo, ma un’idea di spettacolo aperto, popolare e profondamente condiviso.