
Si è aperta a Verona la 58ª edizione del Vinitaly, la più importante manifestazione enologica a livello nazionale, ospitata nei padiglioni di Veronafiere e capace, come ogni anno, di attirare operatori del settore, produttori e appassionati da tutta Italia. In questo contesto di grande visibilità, anche l’Oltrepò Pavese si presenta con una presenza significativa, grazie a una delegazione numerosa di aziende vitivinicole riunite nello spazio del Padiglione Lombardia al Palaexpo.
A coordinare la partecipazione sono il Consorzio e Paviasviluppo, che hanno lavorato per valorizzare al meglio le eccellenze del territorio. Dopo il successo dell’edizione precedente, lo spazio collettivo è stato ampliato fino a raggiungere i 350 metri quadrati, accogliendo 23 produttori pronti a raccontare, attraverso i loro vini, la ricchezza e la varietà dell’Oltrepò. Questa crescita testimonia non solo il dinamismo del settore, ma anche la volontà di rafforzare la propria identità nel panorama vitivinicolo italiano.
La novità più attesa di quest’anno è il debutto del marchio Classese, scelto per identificare lo spumante Metodo Classico Docg oltrepadano. Si tratta di un passaggio importante, che segna una svolta nella strategia di comunicazione del territorio, puntando a rendere immediatamente riconoscibile un prodotto simbolo. Anche se le modifiche al disciplinare sono ancora in fase di approvazione, il Consorzio ha già autorizzato l’utilizzo del marchio, che compare su numerose etichette.
Sono infatti già quaranta le bollicine che adottano il nome Classese e che verranno presentate ufficialmente nel corso della manifestazione. Questo nuovo brand vuole celebrare una tradizione lunga 160 anni, profondamente legata al Pinot Nero, vitigno che rappresenta il cuore della produzione locale. In particolare, vengono valorizzate le versioni blanc de noirs e rosé de noirs, espressioni raffinate che raccontano la vocazione unica del territorio.
Accanto a questa importante novità, nei vari stand le aziende presentano sia i loro prodotti di punta sia nuove etichette lanciate proprio in occasione del Vinitaly. Alcune cantine propongono spumanti ottenuti da lunghi affinamenti, mentre altre puntano su interpretazioni innovative del Pinot Nero vinificato in rosso. Non manca, inoltre, il ritorno di realtà storiche che rilanciano progetti orientati alla qualità e alla valorizzazione delle produzioni locali.
In questo modo, il Vinitaly si conferma una vetrina fondamentale non solo per promuovere i vini, ma anche per raccontare un territorio in evoluzione, capace di coniugare tradizione e innovazione e di guardare con fiducia al futuro.